martedì 26 aprile 2016

25 APRILE AL FIANCO DI OGNI RESISTENZA

La sezione romana del Partito Comunista dei Lavoratori, come ogni anno, ha partecipato alle celebrazioni della Liberazione dal nazifascismo. Anche quest'anno assieme alle forze autenticamente antifasciste della città e alla comunità palestinese, manifestiamo contro istituzioni sempre più accomodanti coi fascisti e contro chi vorrebbe far passare questa data come vuoto ricordo o semplice festività. 

Essere antifascisti e partigiani oggi significa, per noi, lottare al fianco di tutti i popoli minacciati dall'oppressione imperialista, come quello palestinese, al fianco di quelli minacciati dal fascismo islamico dell'ISIS, come quello curdo, significa lottare contro il capitalismo, contro la distruzione del mondo del lavoro, contro gli sfratti e gli sgomberi, contro la guerra e contro la chiusura delle frontiere. 

Resistere significa lottare ancora, ben consapevoli che la società (e la repubblica) in cui ci troviamo a
vivere non è certo la rossa primavera che sognavano i milioni di giovani che presero le armi contro gli oppressori. Quella socialista, quindi, fu la prospettiva tradita dai tanti dirigenti (Togliatti in primis)
che pensarono la Svolta di Salerno, che disarmarono i partigiani comunisti e che concessero l'amnistia per i fascisti. E se oggi ci troviamo a combattere ancora contro razzismo, xenofobia e organizzazioni più o meno dichiaratamente fasciste la responsabilità ricade su questi dirigenti e sui loro epigoni che oggi governano il paese. 

Come comunisti sappiamo bene che l'anti-­‐fascismo o è anche anti-­‐capitalismo o è destinato a perdere: i fascisti sono i cani da guardia dei padroni, rovesciamo i padroni e spezzeremo i fascisti! 

L’ANTIFASCISMO O È DI CLASSE, O È INEFFICACE E SENTIMENTALE PROTESTA.




Partito Comunista dei Lavoratori - Sezione di Roma