lunedì 29 febbraio 2016

IL 136 NON SI TOCCA

Dopo il sacco di Roma messo in atto dalla giunta Rutelli-Veltroni-Alemanno-Marino, il Prefetto Tronca sta colpendo con la cinica durezza poliziesca le sacche di resistenza rimaste, che lavoratori, studenti, disoccupati - gli sfruttati in generale - stanno mettendo in atto per opporsi in modo più o meno cosciente, alla logica dello sfruttamento, della sopraffazione e del profitto che dilaga in tutta Italia e a Roma in particolare.

Così, dopo gli sgombri di occupazioni abitative e i sequestri di centri sociali, arrivano i sigilli allo Spazio 136 - Roberto Scialabba, un locale che dopo essere rimasto chiuso per oltre 25 anni, è stato riaperto e ristrutturato da diverse realtà politiche e sociali - in particolare il PCL e i CARC - e restituito al quartiere come un punto di riferimento per molte vertenze lavorative e sociali romane.

Per ricordare il barbaro assassinio di Roberto Scialabba, da parte dei fascisti, e per costruire un fronte unico contro la reazione che vuole colpire lo Spazio 136, si sono tenuti ieri un prsidio a piazza Don Bosco e un'assemblea molto partecipata (di seguito alcune foto della stessa) in cui si è discusso con le altre forze politiche di classe della zona come opporsi unitariamente all'attacco che stiamo subendo come organizzazioni di sinistra presenti nelle periferie romane.


Le lotte dei lavoratori, dei disoccupati, degli studenti non si sgomberano!

Per un fronte unico di lotta che argini l'attacco padronale capitanato, attualmente, dal commissario Tronca!

Partito Comunista dei Lavoratori - Roma