domenica 26 aprile 2015

25 Aprile al fianco di ogni resistenza!

La sezione romana del Partito Comunista dei Lavoratori, anche quest’anno ha partecipato alle celebrazioni della Liberazione, in occasione del 70 anniversario della Resistenza partigiana vittoriosa contro le orde nazi-fasciste. Abbiamo preso parte ad entrambi le iniziative che hanno riguardato la nostra città: a Centocelle, insieme alle compagne e ai compagni del Collettivo  Studentesco Rivoluzionario, siamo stati componenti del corteo dei movimenti sociali e in piazza di Porta San Paolo abbiamo ribadito la nostra vicinanza alla comunità Palestinese, vittima lo scorso anno di un attacco squadrista ad opera di sionisti e che ci ha visto in prima linea nel resistere e garantire il diritto di tutte le resistenze ai nazi-fascismi di oggi e di ieri (curda, del donbass, palestinese ecc...) di partecipare alle celebrazioni del 25 Aprile odierno.

L’iniziativa in piazza di Porta San Paolo si è conclusa con un corteo indetto dal Comitato 25 Aprile,di cui siamo componenti e con cui abbiamo avviato un percorso politico-organizzativo da un anno a questa parte, che ha reso omaggio alle 10 donne trucidate dai nazi-fascisti sul Ponte dell’Industria,depositando dei fiori sulla targa commemorativa, alla presenza di un folto numero di persone e bandiere rosse e palestinesi. La responsabilità dell’indizione del corteo è gravata sulle spalle del Comitato a seguito della grave decisione dell’Anpi di annullare il tradizionale corteo del 25 Aprile, a seguito alla decisione della Comunità ebraica di disertare le celebrazioni, adducendo motivi falsi e pretestuosi, tra i quali presunte minacce contro i rappresentanti di quella comunità. 

Un 25 Aprile, che per noi comunisti rivoluzionari non rappresenta un giorno di festa, bensì di lotta, nel ricordo di una Rivoluzione mancata e di una Resistenza tradita dagli stessi capi “comunisti” (Stalin e Togliatti) i quali barattarono la spartizione delle aree di influenza geo-politica con chi aveva armato il nazi-fascismo (le potenze democratiche del capitalismo, Usa e Regno Unito, in primis), un solo errore, pertanto, ci fu in quel tormentato periodo: aver posato la canna del fucile partigiano e non aver portato a termine l’autentica Liberazione, quella dal capitalismo e dallo sfruttamento del lavoro salariato, obiettivo che quotidianamente, da trotskisti e comunisti conseguenti perseguiamo e perseguiremo fino alla vittoria.

Partito Comunista dei Lavoratori - Roma