lunedì 23 marzo 2015

Al fianco dei vigili del fuoco discontinui!

Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime la massima solidarietà ai discontinui Vigili del Fuoco impegnati, in tutta Italia, nelle lotte contro i disastrosi tagli voluti dal governo.

La situazione di forte sotto organico in cui versa il corpo dei Vigili del fuoco ci mette di fronte innanzitutto ad un problema di sicurezza, come dimostrano recenti fatti di cronaca. Lo scorso 19 febbraio gli abitanti di Tarquinia, durante un incendio scoppiato in una palazzina, hanno dovuto attendere 50 minuti prima di vedere dei soccorsi. Il risultato è stata l'evacuazione di 25 persone ed il ricovero di 9 inquilini rimasti coinvolti.

Secondo la media europea, che prevede un Vigile del Fuoco ogni 1500 persone, dovremmo avere 43000 lavoratori impegnati in questo servizio, contro i soli 28000 attualmente assunti. È chiaro dunque quanto cruciale sia il ruolo che svolgono i tanti discontinui, 30-40 mila secondo le stime Uil, ancora di più secondo altre fonti. Questa situazione già insostenibile viene ora aggravata da un nuovo vergognoso provvedimento che prevede un taglio del 50% ai fondi destinati ai richiami dei discontinui, tagli agli stipendi del 20%, ritardi nei pagamenti fino a tre mesi, soppressione dell'unico giorno di riposo, nessun diritto al Tfr e nessuna assicurazione. I discontinui, inoltre, si sono visti equiparare in modo del tutto improprio ai volontari, con la conseguenza del mancato riconoscimento del loro status di precari. Una delle conseguenze del provvedimento più sentite dai discontinui è la diminuzione dei giorni di richiamo da 20 a 14. Come Partito Comunista dei Lavoratori esprimiamo piena solidarietà a tutti quei Vigili del Fuoco precari che, pur trovandosi in una situazione di ricatto, coraggiosamente rifiutano i nuovi richiami.

È necessario favorire anche in questo settore forme di lotta all'altezza della radicalità dell'attacco portato alle condizioni di lavoro; lotta che, oltre alla stabilizzazione di tutti i discontinui, senza limiti di età, si estenda anche all'opposizione alle misure contenute nel progetto di riordino dei Vigili del Fuoco, al quale si è purtroppo opposta fra i sindacati la sola USB, con colpevole assenza dei sindacati più radicati (CGIL CISL e UIL).
Per raggiungere questo obbiettivo, a nostro avviso, è necessario unificare la mobilitazione dei Vigili con quella di tutti gli altri settori del pubblico impiego e dei lavoratori dei servizi pubblici, siano essi sotto attacco del governo nazionale che delle giunte locali. In particolare in quest'ultimo caso già in numerose occasioni i lavoratori hanno dimostrato la loro disponibilità alla lotta, contestando fortemente la giunta romana a guida PD.

Seguiremo e sosterremo con tutta le nostre forze le iniziative messe in campo dai lavoratori e dalle lavoratrici. Uniti si può vincere!