venerdì 28 novembre 2014

Al fianco dei lavoratori del comune di Roma. Il contratto decentrato non deve passare!

Il Partito Comunista dei Lavoratori esprime massima solidarietà e vicinanza ai lavoratori e lavoratrici municipali che stanno lottando con presidi, scioperi e manifestazioni contro l'introduzione del contratto decentrato.
Abbiamo partecipato, sostenendoli, agli ultimi due presidi a Piazza Venezia ed al Campidoglio.

La lotta dei lavoratori coinvolge maggiormente sindacati di base e conflittuali e collettivi di lavoratori autorganizzati. Rivendicano il respingimento in toto del suddetto contratto, che porterebbe a un forte taglio salariale e a un aumento dei carichi di lavoro che si ripercuoterebbe inevitabilmente in servizi già allo stremo per la sciagurata campagna di tagli al personale e chiusure di uffici portata avanti dalle ultime giunte; campagna che non esitiamo a definire di vera e propria guerra ai lavoratori. Sotto lo slogan truffa dell'"efficientamento della pubblica amministrazione" e con l'alibi del buco di bilancio e del patto di stabilità interno, la giunta Marino - con SEL totalmente allineata al PD e al sindaco - ha assestato colpi micidiali per quanto riguarda tagli e dismissioni di municipalizzate, salario accessorio e riduzione dei permessi sindacali (già dimezzati dal governo Renzi).  

Ad aggravare una situazione già abbastanza preoccupante e tesa, si aggiunge l'impossibilità delle RSU a partecipare o anche solo presenziare alle trattative sindacali. Ovviamente, l'amministrazione vuole trattare con le sole burocrazie, per avere il meno possibile a che fare con chi queste ripercussioni le subirà sulla propria pelle. 

Dopo l'ultima manifestazione, l'amministrazione ha espresso la possibilità di sospendere il contratto e rinviare la decisione al 2015. 
La palese illegittimità riscontrata nei contratti decentrati, anche in termini di mera legalità borghese, rende il tutto uno schiaffo arrogante a tutti i lavoratori e le lavoratrici che erogano servizi essenziali per la collettività (pensiamo, per fare solo un piccolo esempio, agli asili pubblici).
Il colpo di mannaia della giunta (e del governo) si ripercuoterebbe su tutta la cittadinanza, e rende ovvia l'assoluta necessità di raggrupparsi intorno a questi lavoratori per combattere insieme una battaglia che, nonostante presenti enormi difficoltà, non può essere abbandonata o lasciata ai soli uomini e donne che vedranno il proprio lavoro umiliato e la propria situazione economica ancor più precaria di quanto non sia già. 

Continueremo a combattere al fianco dei lavoratori capitolini senza risparmiarci, perché abbiamo il dovere di difendere loro ed i servizi essenziali che offrono a centinaia di migliaia di famiglie. 


Respingiamo il governo locale e nazionale sul terreno della lotta! 
Combattiamo Marino e le sue politiche di austerity e liberismo!
Convochiamo assemblee di lavoratori municipali per ogni luogo di lavoro!
Costruiamo coordinamenti di tutti i settori in lotta!

PCL Roma