martedì 8 luglio 2014

Contro l'imperialismo Israeliano, al fianco del popolo palestinese

Le brutali rappresaglie antiarabe del governo israeliano seguite all'uccisione di tre suoi cittadini richiamano per l'ennesima volta l'attenzione sulla realtà di sottomissione e di annientamento che anima lo stato d'Israele nei confronti dei territori che lo circondano. Un conflitto imperialista e razzista in piena regola, dalla durata ormai quasi secolare, e che è ancora in grado di esistere e di mietere indisturbato le sue vittime soltanto perché ha dalla sua parte tutte le altre potenze capitalistiche mondiali, che sfruttano l'oppressione e fanno leva sul colonialismo per meglio gestire i loro interessi nel Medioriente e nel mondo intero. Oggi ancor più e sempre più di ieri.
E' per questo che l'opposizione antimperialista ad Israele significa oggi opposizione a tutti gli imperialismi.
Da comunisti, sappiamo che nessun futuro sarà garantito né alle masse oppresse arabe né al proletariato israeliano finché non saranno distrutte le basi materiali e ideologiche su cui quello sfruttamento poggia. Soltanto una rivoluzione che spazzi via quelle basi può costruire un futuro di convivenza e di pace, su rapporti sociali e politici nuovi, di tutte le comunità dell'area.
Con questo spirito e con queste rivendicazioni, che ci caratterizzano da sempre, abbiamo partecipato al presidio di solidarietà con il popolo palestinese che si è tenuto ieri a Roma, e con questo spirito ribadiamo la nostra vicinanza alla comunità palestinese romana. Allo stesso modo, proponiamo agli organizzatori e a tutti i militanti della sinistra di classe un confronto ed una mobilitazione unitaria contro le odiose aggressioni antiarabe qui a Roma (a partire da quella che ha infangato il 25 aprile), che rischiano di divenire sempre più frequenti e di saldarsi pericolosamente a tutti gli altri episodi di violenza fomentati da mano fascista e razzista.


PCL - Roma