mercoledì 11 giugno 2014

Comunicato PCL sul presidio dei lavoratori Alcoa a Roma

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Da questa mattina i lavoratori sardi Alcoa presidiano il ministero per lo sviluppo economico. La delegazione arrivata questa mattina ha prima bloccato la strada limitrofa poi è partito un breve corteo fino alla sede del ministero dove i lavoratori hanno intonato cori a difesa del lavoro e sbattuto i caschetti sull’asfalto. Il presidio di oggi è in concomitanza con un primo incontro al ministero, il 24 Giugno torneranno a Roma nuovamente, ma per oggi l’intenzione dichiarata, nonostante le pressioni della questura e le minacce di denuncia in caso di accampata , è quella di rimanere a Roma almeno fino a domani. I lavoratori sperano in un compratore ma finora solo la Clash, una finanziaria estera, sembrava essere interessata salvo poi non far uscire nessun piano industriale. Fra gli operai si insiste molto sul fatto che l’Alcoa produce il 15% dell’alluminio utilizzato in Italia e la chiusura porterebbe necessariamente a dover importarlo con tutti i costi del caso. Mentre seguiamo gli sviluppi  della giornata chiamiamo alla massima solidarietà tutte le organizzazioni di sinistra di Roma e a sostenere il presidio dei lavoratori Alcoa.

Nel tardo pomeriggio di ieri l'incontro al ministero dello sviluppo economico con gli Operai Alcoa ha semplicemente rinviato ogni decisione ad un prossimo incontro fissato per il 24 giugno, già fissato prima dell'arrivo dei lavoratori a Roma. Gli operai non hanno neanche ricevuto informazioni su eventuali acquirenti, l'unica cosa assicurata loro è la continuazione delle manutenzioni anche dopo il 30 giugno e soprattutto del coinvolgimento diretto della presidenza del Consiglio nella vertenza (nella persona di Delrio), anche se già in passato, nel 2009, intervenne la presidenza del Consiglio senza che se ne cavasse nulla.
Quanto alle tende che avrebbero voluto mettere davanti al ministerogli è stato concesso di metterle a Villa Borghese insieme al permesso di manifestare anche oggi. Il prossimo appuntamento sarà quindi il 24 giugno, una giornata in cui, probabilmente, molti nodi arriveranno al pettine. Per quanto ci riguarda continueremo a solidarizzare con i lavoratori in lotta per il posto di lavoro consci che, ad ora, solo la proposta di mobilitazione ed esproprio degli stabilimenti darebbe la certezza del lavoro a chi lo sta perdendo.


Partito Comunista dei Lavoratori - Roma





martedì 10 giugno 2014

Perché il PCL è l'unica alternativa




Ogni volta i gruppi dirigenti della sinistra hanno finito con usare le lotte dei lavoratori e dei movimenti per stringere compromessi coni loro avversari, sulla loro pelle. Questa sta accadendo anche adesso con La Lista  Tsipras…Una volta i loro dirigenti aprono al reazionario Grillo, l’altra soffiano sull’alleanza con il PD, nel mentre si limitano a collaborare, con le  loro singole organizzazioni, con il partito di Renzi nelle amministrazioni locali.

Fu così con il compromesso storico tra P.C.I. e D.C. negli anni 70, che iniziò la svendita delle conquiste del 68. Fu così negli anni 90 quando i grandi scioperi a difesa delle pensioni contro Berlusconi furono svenduti dal PDS algoverno Dini, che massacrò le pensioni. E' così è stato anche nel passato recente: dove i grandi movimenti di lotta per cacciare Berlusconi sono stati piegati ad un governo Prodi che ha riproposto, in forme diverse, le stesse politiche di Berlusconi... con il voto di tutta la sinistra governativa (Ferrero e Vendola in  testa).  Così con il cinguettio a Renzi, primarie e aperture indiscriminate…E ieri come oggi, il tradimento dei lavoratori produce frustrazione, passività, abbandono e spiana la strada alla rimonta delle destre(nelle sue sfumature grillismo). Poi, ogni volta, si ricomincia da capo.  Si ricomincia da capo con una spinta sempre più a destra, oggi la sinistra “radicale” è guidata dalla sinistra del quotidiano la Repubblica…

Ecco, noi vogliamo rompere con questa spirale infernale.  Fermiamo l’ennesimo  schema riformista che a mo’ di mantra si ripete. Noi, come PCL, siamo altro stiamo costruendo semplicemente, una sinistra che non tradisca. Una sinistra che abbia come proprio obbiettivo non quello di raccattare qualche poltrona (possibilmente senza agonia di sorteggio) di governo o sotto-governo a braccetto con gli avversari dei lavoratori e in subordine ai loro programmi. Ma che voglia davvero costruire un altra società libera dal dominio del capitalismo e del profitto: e che per questo stiasempre, sino in fondo e senza riserve, dalla parte dei lavoratori e di tuttigli oppressi.

LA GENESI DELLA LISTA TSIPRAS NON E’ BUONA

La lista Tsipras composta da PRC (ex ministro Ferrero), SEL (governatore della Puglia)  e dal circolo degli intellettuali (Spinelli), pretende di presentarsi come lista di sinistra e di pseudo d’opposizione sociale . La lista  Tsipras sostenuta da uomini d’apparato (ministrivari da vent’anni) pretende addirittura di essere la NUOVA SINISTRA italiana.

Pretendono  di costruire una nuova sinistra in nome di un NUOVO INIZIO che dovrebbe risollevare le sorti della sinistra e dei lavoratori e aprire prospettive finalmente radiose in nome dell’unità finalmente raggiunta fra i gruppi dirigenti…

E’ bene ricordare la sua fedina politica , come gruppo dirigente, comune  a tutti nella lista.

PRC e SEL, motori portanti della lista Tsipras, negli ultimi20 anni (almeno) hanno sostenuto e votato, spesso partecipato in prima persona,a molti o tutti dei vari governi borghesi di centrosinistra succedutisi inquesto periodo (Prodi, D'Alema, Amato, Prodi), rendendosi pertanto CORRESPONSABILI in generale delle loro politiche a favore dei grandi gruppi capitalistici, e nello specifico votando a favore di o accettando nei fatti politiche quali:

• le finanziarie lacrime e sangue per realizzare la moneta unica e rispettare i parametri di Maastricht;

• il furto del cosiddetto cuneo fiscale, miliardi di euro diimposte pagate dai lavoratori e regalati ai padroni (vero  Ferrero?);

• l'introduzione della precarietà in Italia (legge Treu); lanon abrogazione della legge 30 approvata da Berlusconi (ed evidentemente condivisa dal centrosinistra);

• la liberalizzazione dei fitti, che ha prodotto un aumentodei canoni che dal '98 sono più che raddoppiati;

• l'introduzione dei CPT nel nostro paese;

• l'aumento a dismisura delle spese militari (come la destra non aveva mai fatto…);

• i bombardamenti di Belgrado e della Jugoslavia;

• le missioni militari all'estero, compresa quella inAfghanistan a sostegno dell'intervento dell'imperialismo usa e in Libano pertogliere le castagne dal fuoco ai massacratori sionisti di Gaza);

• la costruzione della base usa di Vicenza al Dal Molin;

• l’adozione dei nuovi aerei caccia F35, da costruire a Cameri (Novara), per una spesa di svariate decine di miliardi di euro

• l'aumento delle tasse per i redditi più bassi el'abbassamento delle aliquote su quelli più elevati;

• i finanziamenti a favore delle scuole private econfessionali;

• i tagli alla scuola e all'università pubblica;

• la non abrogazione di tutte le leggi ad personam di Berlusconi;

• la non approvazione di una serie legge sul conflitto diinteressi;

• la non approvazione della legge sul riconoscimento delle coppie di fatto;

• la promozione di De Gennaro massacratore del G8 di Genovaa consigliere di Amato e del suo socio Manganelli a capo della polizia

e molto altro.

E' impossibile ricordare tutto… Il blocco con l’ex questurino affossatore del G8, DI Pietro..

Non si deve  dimenticare che queste forze sono al governo da anni nelle giunte di regioni, province e grandi città con il PD e il centrosinistra e in ogni occasione sono pronte a dimenticare gli impegni altisonanti delle campagne elettorali e dei comizi pur di accomodarsi in qualche seggio di assessore o di ente pubblico...
Non occorre continuare…ma sostenere il PCL

Partito Comunista dei Lavoratori - Roma