venerdì 30 agosto 2013

L'antifascismo non si processa

Martedì 3 settembre un tribunale greco di Atene porterà in giudizio Savas Matsas, dirigente dell’EEK (Partito Operaio Rivoluzionario, sezione greca del CRQI). Questo compagno è accusato di "diffamazione" per un suo articolo sul giornale dell’EEK «Nuova Prospettiva”, pubblicato nel 2009. È anche accusato di “istigazione alla violenza e alla discordia” e “alterazione dell’ordine pubblico”.

Il compagno Savas ha in effetti utilizzato in tale articolo la frase "distruggere il fascismo", che l'organizzazione nazista ed assassina ha scelto di interpretare come "istigazione all'omicidio"(!).

A denunciarlo è stato “Alba Dorata”, organizzazione nazista oramai tristemente nota in tutta Europa, che organizza direttamente ronde nei quartieri e attacchi xenofobi contro i migranti. I fascisti cercano di presentarsi come innocenti e pacifici cittadini, usando lo Stato borghese e le sue istituzioni per organizzare una offensiva politica contro l’opposizione operaia e democratica. Con questo pretendono di tappare la bocca alla stampa di sinistra: lo stesso giorno, oltre al compagno Savas, sarà giudicato anche l’ex rettore dell’università di Atene Costantino Moutzouris, accusato di aver permesso il funzionamento del sito web alternativo Indymedia-Atene.

La sezione PCL di Roma organizza un presidio di solidarietà al compagno Savas Lunedì 2 Settembre alle ore 16:00 davanti all'ambasciata di Grecia, a roma in via Saverio Mercadante, 36 angolo via del Giardino Zoologico.