martedì 5 febbraio 2013

Lettera aperta ai/alle compagn@ di PRC e PDCI

Come ogni tornata elettorale, dal 2008, il PCL presenta le sue liste. E' un occasione per presentarci ad un pubblico, oramai orfano, di classe. I media non agevolano la nostra proiezione elettorale oscurando il più possibile la nostra presenza su tutto il territorio nazionale, i media sono sempre più strumenti dei grandi partiti o dei partiti che non mettono in discussione il sistema capitalistico (vedi Grillo). Per diffondere le nostre idee facciamo affidamento sulle nostre forze e sulla nostra sana ostinazione frutto della convinzione delle idee marxiste rivoluzionarie; siamo l'unica forza politica che esprime e dice apertamente che questo sistema va superato e sostituito con quello socialista.

La presenza politica del PCL a questa "competizione" elettorale ha tra i tanti scopi quello di far conoscere- come il metodo leninista insegna- le proposte e i fini che ci muovono a lottare per una società diversa, migliore, per il socialismo.

Siamo profondamente convinti che, su questo terreno, aldilà delle nostre divergenze siamo sulla stessa "barca", entrambi siamo consci che il capitalismo non è riformabile. Siamo profondamente convinti che l'unica proposta possibile per uscire da questa crisi è l'abbattimento di questo sistema... il riferimento al socialismo è un indiscutibile punto di convergenza tra il PCL e la base della sinistra radicale. Siamo, infine, convinti che la vostra combattività nei movimenti spesso insieme ai compagni del PCL sia un elemento importante e da non sottovalutare in questo marasma di confusione politica.

IL PCL vuole dare spazio a quei settori, classi meno agiate, e ai loro problemi odierni (pensioni, art. 18, precariato, lavoro, diritti civili, ecc) anche tramite questa campagna politica elettorale; denudando le false promesse avanzate da quei gruppi dirigenti della sinistra "PD e SEL" che in questi anni hanno tradito sempre e costantemente le promesse avanzate e oggi si apprestano a sostenere il fiscal compact (ennesimo massacro sociale).

La scelta fatta dal gruppo dirigente della Federazione della Sinistra è una scelta non solo sbagliata nel metodo politico (alleanza con chi ha balbettato sui fatti del G8 come Di Pietro), ma anche nel merito: il programma rivendica un nuovo Welfare,un capitalismo insomma riformabile ...per non parlare della cornice di "legalità borghese" che attraversa tutto il programma. Non possiamo, come sinistra di classe, lasciare che le rivendicazioni di lotta siano nascoste, glissate e cancellate per un posto in parlamento... il pallino delle rivendicazioni (illusioni) di classe è subordinato alle poltrone? No car@ compagn@ sappiamo che non è questa la via giusta(Rivoluzione Civile) e sappiamo che mal digerite la scelta proposta dal vostro gruppo dirigente.

Avanziamo, dunque, a tutt@ voi compagn@ della sinistra radicale la ovvia proposta si sostenere in questa tornata elettorale il PCL, l'unico partito che ha un profilo ed un programma anticapitalistico. Le altre sinistre (lista Ingroia e Sel) non sostengono questa via politica di lotta di classe . Non difendono i diritti del mondo del lavoro sul versante della lotta , bensì tramite il recupero (impossibile e falso) della via riformista e concertativa con il PD dei banchieri..

Allora ci domandiamo perchè, come base della FDS, non votare il PCL in questa campagna politica? Capiamo le divergenze ampie, ma al tempo stesso sappiamo che la vostra natura è diversa dalla sinistra "istituzionale" quindi il naturale sostegno all'unica forza anticapitalista dovrebbe essere una logica evoluzione. Il mondo del lavoro andrà a votare, qui non si tratta di beghe tra diverse sinistre, ma tra anticapitalismo reale e riformismo e la vostra presa di posizione avrebbe una sua logica e linearità politica in quel che da sempre sentite in cuor vostro. Non serve a nulla nascondersi dietro "processi storici di fase" in cui fare i "sommergibili" dietro Ingroia... è l'unica chance... sarebbe un grave errore, il primo passo verso lo scioglimento dell'identità comunista.

IL PCL è impegnato nella costruzione di un Partito che lavori nella direzione della difesa del mondo del lavoro, nella costruzione di un Partito realmente Comunista che si pone come obiettivo la presa del potere, ovviamente per conseguire questi obiettivi è necessaria la coerenza politica e correttezza di linea che sino ad oggi ha contraddistinto il PCL.

In Italia condurre questa lotta di classe significa lottare con la destra reazionaria di Berlusconi, il centro sinistra delle grandi banche e la sinistra riformista e illusionista...la base della FDS non dovrebbe tirarsi fuori da questa partita...

Eugenio Gemmo D.N. PCL