giovedì 15 novembre 2012

CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA


CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA


Nel tardo pomeriggio di Domenica 11 Novembre, all’aeroporto di Fiumicino muore in un incidente sul lavoro Giorgio Monzi, operaio della società di handling Aviapartner. Durante lo scarico dei contenitori dei bagagli del volo TAP giunto da Lisbona, l’operaio rimane schiacciato tra l’elevatore e il portellone posteriore dell’aereo, davanti agli occhi increduli di alcuni colleghi. Vengono immediatamente allertati i soccorsi che giungendo poco dopo non possono che certificare la morte per schiacciamento. In seguito ci vogliono alcune ore per rimuovere il corpo visto che l’elevatore è incastrato. C’è già chi parla di triste casualità o addirittura di un errore umano dell’operaio, ma chi lavora in aeroporto sa che chi opera sottobordo lo fa sempre in condizione di sicurezza non certo ottimali. Da quando ADR ha dismesso la sua società di handling, la gestione del carico e scarico bagagli, oltre che delle pulizie, è andata in mano ad una miriade di società che cercano di rubarsi le compagnie con una politica del ribasso. Naturalmente per poter lavorare al ribasso devono risparmiare su qualcosa e pensate che lo facciano, che so, abbassando gli stipendi ai dirigenti o evitando sprechi? Certo che no, risparmiano sul personale (ad oggi in aeroporto non c’è una società che non sia sotto organico) e, naturalmente, sulla sicurezza sul lavoro. Quella di domenica è una morte più volte annunciata: tutti, compresi sindacati, Enac, ADR e forze dell’ordine sanno benissimo di come non vengano rispettate anche le più elementari norme antinfortunistiche, ma tutti si inchinano alla logica del mercato e se poi questa logica prevede la morte o la menomazione di un lavoratore non fa niente. Per un po’ si verseranno lacrime di coccodrillo, per poi lasciare invariata la situazione.

Noi del PCL avevamo già denunciato con un volantino la situazione riguardante la carenza di sicurezza in aeroporto, denuncia che come al solito è caduta nel vuoto. Non possiamo permettere ancora che la vita umana venga barattata con il profitto per le aziende. Spetta ai lavoratori in primis autotutelarsi rispettando rigorosamente le leggi antinfortunio e rifiutandosi di utilizzare mezzi non conformi alla normativa sulla sicurezza. Lasciamo che siano le aziende a preoccuparsi degli utili e della puntualità degli aerei, noi dobbiamo pensare sì a svolgere bene il nostro lavoro ma senza che questo porti a un sensibile calo della sicurezza. So che per le aziende quello che noi del PCL diciamo è assurdo, ma per noi è molto più importante l’integrità del lavoratore che la puntualità dei voli o gli utili delle aziende. Un triste pensiero va inoltre a un lavoratore che ha perso la vita, lasciando moglie e figli, a cui noi ci stringiamo in questo momento tragico.  

È ora di dire basta! Bisogna dare inizio ad una serie di mobilitazioni, che portino le aziende e chi ha il dovere di controllarle a porre fine a questa situazione assurda che si è venuta a creare a discapito della sicurezza dei lavoratori, altrimenti possiamo continuare a far finta di niente e piegarci alla logica del mercato e dei profitti, fino alla prossima morte annunciata.



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martedì 13 novembre 2012

VENDOLA DA MARX AL CARDINAL MARTINI

Vendola dopo lunga militanza politica nell'arcipelago della sinistra e dei suoi riferimenti ideologici ieri ha deciso di sostituire i Marx, Engels e Lenin con la figura del Cardinal Martini per far largo al "socialismo lateranense"...

Le affermazioni di Vendola non sono preoccupanti solamente, mi verrebbe da dire, per una sorta di igiene politica, ma soprattutto per la proposta programmatica. IL clero che sappiamo da sempre legato ai poteri forti (per non parlare delle simpatie dei regimi reazionari in America Latina) oggi diventa un movimento progressista, diventa la strada per il socialismo.

Gli altri candidati alla primarie non sono da meno, Renzi che dialoga con Marchionne l'arrogante imprenditore che ha leso i diritti del mondo del lavoro. Bersani che cita Papa Giovanni XXIII, la Pupparo è assente ( N.P.)

Insomma nel dibattito di ieri Saragat sarebbe apparso un rivoluzionario...

La situazione del Centro Sinistra è sempre più critica, il PD e i suoi alleati si muovono dentro i binari del governo Monti. Un ulteriore prova dell' allineamento politico del PD a Monti è avvenuto ieri con il sostegno al provvedimenti pro esodati (per Damiano PD :" è un passo in avanti"), una buffonata ( non esistono altri termini) che mette fuori giochi la stragrande maggioranza degli esodati (in particolar modo le fasce più deboli).

Serve sempre di più una sinistra di classe fuori dal centro sinistra per questo il PCL sarà presente alle prossime elezioni con tutti i suoi rifermenti, perchè si aggiorna ciò che si recupera non ciò che si rimuove.

Eugenio Gemmo PCL

domenica 11 novembre 2012

E' SCOMPARSO IL COMPAGNO MARCO DI GENOVA

Ieri sera ho fatto una telefonata che mi ha gelato... Ho fatto il tuo numero, caro Marco, ma non mi hai risposto tu... Tua sorella mi ha comunicato, tra le lacrime, la tua scomparsa, è stata una di quelle notizie che ti lasciano il freddo dentro, senza parole, solo un gran vuoto dentro...
Ho guardato il telefono spento vedendo sul display il tuo numero e non sono riuscito farmene una ragione, non riesco a capire ancora come sia stato possibile...

Raccontare di te, Marco, è facile, troppo buono, troppo onesto e sincero, ma non so se sono in grado di esprimerlo pienamente... le parole non bastano servirebbe un vivido dipinto del tuo essere.
Eri davvero un gran compagno, forte delle tue idee, coraggioso a volte anche un po' rude, ma mai avvezzo a mercanteggiare le tue idee in cambio di qualcosa ...Un vero trotskysta. Un compagno pieno di dignità e umiltà, non ti ho mai sentito parlare, spettegolare male di qualcuno, eri sempre pronto a vedere il lato umano delle persone... Anche durante la malattia la tua lucidità non si è mai offuscata.

Marco era entrato nel PCL nel 2007, non aveva mai gradito l'opportunismo dei vari partiti comunisti, ma aveva trovato nel PCL la sua giusta dimensione come ripeteva sempre " noi siamo qui per mandare via quelli che predicano per la rivoluzione, ma la scambiano per una poltrona ". Divenne nel 2008 dirigente romano del PCL, assunse il ruolo di tesoriere svolgendolo con assoluto zelo... Non passava mese che i/le compagni/e ricevevano la sua telefonata di sollecito per una mancata quota al partito. Era una persona sensibile ricordo le sue attenzioni per i compagni più sfortunati, i disoccupati, i senza lavoro nonostante lui fosse in una situazione delicata...

Tutto il PCL di Roma sa che quello che hai dato con la tua militanza e il tuo affetto, la tua dedizione alla lotta politica anche quando le tue forze non erano al meglio questa rimarrà un ricordo indelebile, sei stato d'insegnamento nella tua etica politica come i grandi marxisti della storia. La malattia ti piegava, ma non ti spezzava...
Te nei sei andato nella massima riservatezza. In punta di piedi, come eri solito intervenire nei dibattiti. Voglio ricordati così qualche giorno prima della tua scomparsa nel descrivermi il tuo stato di salute- Marco era già gravemente malato- per telefono mi hai detto :" Eugè sò andato di là... ma so tornato!" Poco dopo il tuo fisico non ha retto, ma vorrei pensarti sempre così combattivo nella lotta e pronto a lasciare un sorriso a chiunque... Ora che non ci sei più, mi manca il tuo sorriso e non so come fare...

Ciao Marco Di Genova.

Eugenio Gemmo