sabato 2 luglio 2011

ADESIONE E PARTECIPAZIONE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO TAV


Il Partito Comunista dei lavoratori (PCL) aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale convocata dal movimento No Tav in Val di Susa per Domenica 3 Luglio, con la presenza di Marco Ferrando, suo portavoce nazionale: in coerenza col pieno sostegno che il PCL ha sempre dato alla lotta della popolazione della valle in opposizione ai governi di centrodestra e centrosinistra, e alle loro aggressioni poliziesche. Questa lotta ha tanto più oggi un valore emblematico generale. Nel momento in cui il governo, senza reale opposizione, vara un salasso di quasi 50 miliardi di tagli sociali per pagare i banchieri europei, il rifiuto dello spreco di 20 miliardi destinati alla mangiatoia della Tav, solleva l'esigenza di un altra organizzazione della società: che rovesci la dittatura del profitto, privilegi l'investimento pubblico nei beni comuni, rispetti la volontà del popolo, faccia pagare chi non ha mai pagato.

venerdì 1 luglio 2011

UN ACCORDO GRAVISSIMO


L'accordo raggiunto da Susanna Camusso con Confindustria, CISL,UIL è inaccettabile, sindacalmente e politicamente.

Dal punto di vista sindacale, nega il principio elementare del potere decisionale dei lavoratori sulle piattaforme e gli accordi che li riguardano, oltre ad allargare la derogabilità del contratto nazionale e ad accettare limiti al diritto di sciopero. La soddisfazione di Confindustria misura la natura dell'accordo. Il titolo di “Sole 24 Ore” - “Così si completa la svolta del 2009”- registra la pura verità: la Cgil ritorna all'ovile.

Dal punto di vista politico, l'accordo è se possibile persino peggio. Da un lato regala di fatto una sponda a un governo reazionario, delegittimato, e in gravi difficoltà, motivando le congratulazioni di Sacconi. Dall'altro, e soprattutto, investe nel futuro possibile governo di Centrosinistra: prefigurando quel quadro “normalizzato” di relazioni industriali e sociali che è necessario per consentire le politiche annunciate di “lacrime e sangue” dettate da banchieri e Confindustria. E di cui il PD è interprete sperimentato.

Colpisce il silenzio di Nichi Vendola sull'accordo Camusso Marcegaglia. La sua candidatura a premier del centrosinistra già lo subordina alla concertazione.

Di certo la battaglia contro l'accordo annunciata da Fiom e minoranza Cgil, avrà il pieno sostegno del PCL e dei suoi militanti, in ogni sede.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

lunedì 27 giugno 2011

LE TRUPPE DI MARONI IN VAL DI SUSA

L'attacco militare di questa notte contro il presidio No Tav è un fatto inaudito. Un governo delegittimato dal voto vuole imporsi con la forza alla popolazione della valle al solo scopo di salvaguardare gli enormi interessi finanziari legati alla realizzazione dell'opera. E all'interno del governo il Ministro Maroni vuol dimostrare di essere l'efficace custode dell'ordine pubblico, sulla pelle della popolazione della valle, in funzione delle proprie ambizioni di carriera.
Gravissimo- e determinante- è l'avallo che le opposizioni parlamentari, a partire dal PD, hanno dato a questa operazione repressiva.

Occorre ora la mobilitazione più ampia di tutti i movimenti, delle organizzazioni sindacali di classe, di tutte le sinistre, a difesa della popolazione della valle , a sostegno della sua lotta e della continuità della resistenza.

Parallelamente è sempre più urgente la costruzione di un fronte unico di tutte le vertenze sociali, ambientali, territoriali, contro le politiche dominanti per capovolgere i rapporti di forza, cacciare Berlusconi, aprire uno scenario di vera alternativa. Con una svolta unitaria e radicale si può vincere. In caso contrario si rischia di perdere in ordine sparso ognuno sul proprio fronte di lotta.

Il voto referendario del 12/13 giugno dimostra l'esistenza di un potenziale nuovo e prezioso. Va investito in una mobilitazione unitaria e continuativa che vada, finalmente, sino in fondo.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI